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Collaborazione – La piccola Parigi di Alessandro Tonioli

Dietro ogni cosa che non si riesce a ricordare, c’è sempre una storia che vale la pena di essere ricordata.

Alessandro Tonioli

La piccola Parigi di Alessandro è stata veramente una sorpresa per me. Quando mi è stato mandato il libro e ho letto il titolo ne ero entusiasta: amo Parigi, ci sono stata una volta me ne sono innamorata perché questa città entra subito nel cuore di chi è romantico come me.

E proprio come Parigi, anche questa piccola storia ti entra nel cuore.

Trama

La piccola Parigi di Alessandro Tonioli

“Una città, un racconto misterioso e una bambina di cui nessuno ha mai saputo il nome.
Ecco cosa si cela dietro Cabiate e il suo essere chiamata dai suoi abitanti “La piccola Parigi”, per un motivo che però nessuno sembra ricordare. Forse solo il nonno di Chiara ha, nascosta nel suo passato, la chiave per svelare la natura di questo incantesimo che ora, forse, sta per essere finalmente rivelato.”

E’ cosi, non puoi farci niente.

Il tempo distrugge l’uomo.

L’uomo distrugge il resto.

L’amore li distrugge entrambi.

Sarà così.

Alessandro Tonioli

Recensione

Questo libro è particolare: mentre lo leggevo e nel momento in cui l’ho finito ho capito che quello che avevo tra le mani era una piccola fiaba.

I nonni: i pilastri della nostra storia

I protagonisti della nostra storia sono due: Chiara e Francesco.

Ci troviamo a Cabriate, piccolo paese di vecchi brontoloni e bambini saltellanti, dove Chiara, chiamata dai nonni Chiaraccia, come al solito rientra da scuola e trova il nonno Francesco ad aspettarla seduto sulla poltrona. Quel giorno il nonno è diverso e Chiara lo sente. Francesco comincia a raccontare una storia, a rievocare un ricordo che gli fa scendere una lacrima.

Si torna nel passato, nel periodo in cui il nonno non è altro che un ragazzino. La protagonista della sua storia è una bambina senza nome, che gira per Cabriate col suo vestito rosso, spuntata da non si sa dove. Quello che porta questa fanciulla al paese resterà impresso nella memoria di pochi, e il motivo per cui viene sopranominata “La piccola Parigi” lo lascio scoprire a voi.

Quanti pomeriggi avete passato anche voi, da piccoli, con i nostri nonni? Io tantissimi. Mi è capitato tante volte di fermarmi ad ascoltarli mentre mi raccontavano storie del loro passato. Quanto importati sono questi momenti di condivisione? Perché è di questo che si parla: di tramandare aneddoti che fanno della storia, che è una realtà e non solo una memoria. I nonni e le persone anziane giocano un ruolo fondamentale in questo, facciamone tesoro.

Il messaggio d’amore

Quello che Alessandro vuole trasmettere è quasi tangibile: questo racconto, in maniera così triste e delicata, emana amore puro. Penso che ancora più importante sia un altrettanto fondamentale valore portato dall’autore: il prendersi cura dell’altro.

Viviamo in un epoca in cui gli esseri umani sono superficiali, in cui ormai ci si arrende al materiale e tutto diventa scontato. La cosa più triste è la cattiveria che regna in tante persone e il fatto che i gesti d’amore siano ormai scomparsi.

Questo libro è un campanello d’allarme per la gentilezza dimenticata. Quante volte non perdoniamo convinti di essere immortali? Quante volte non facciamo un passo in più? Dovremmo ogni tanto ricordarci i valori che portano avanti la vita: la gentilezza, il rispetto, l’umiltà, la sincerità, la fedeltà.

Cosa ne penso?

Questo libro si presenta come un inno al non dimenticare, al restare saldi alle nostre radici e a quello che ci appartiene.

Nella nota, l’autore specifica che la punteggiatura ritmica è intenzionale, vuole portare una stesura quasi teatrale. Questo determina una lettura leggera, quasi a voler riportare il lettore indietro nel tempo. Alla fine, incentrare la storia su due personaggi non è semplice a mio parere: il libro è molto breve, sono circa una sessantina di pagine. Alessandro però, è stato molto bravo a tenere il lettore incollato al libro. Aumenta la voglia, durante la lettura, di scoprire questa piccola ragazza, di capire il suo scopo nella piccola Cabriate, di conoscere la Piccola Parigi.

Leggetelo questo libro: vi verrà facile viaggiare indietro nel tempo insieme a Francesco e voler conoscere anche a voi questa bambina col vestito rosso per scoprire il suo messaggio per voi!

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