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Libri per bambini – Ma chi ha disordinato i miei giochi di Stefania Piras

Ho già recensito un libro di Stefania Piras alcuni mesi fa e finalmente eccomi qui a recensire la sua ultima opera per bambini. Si tratta di “Ma chi ha disordinato i miei giochi?” edito Placebook Publishing. La lettura è adatta ad un pubblico di bambini di età compresa tra i sei e i nove anni, ma ovviamente tutti possono leggerlo tornando piccoli per alcuni minuti. Io sono dell’idea che libri di questo tipo insegnino davvero tanto ai più piccoli e continuerò a promuovere la lettura dell’infanzia.

Trama

Una mattina appena sveglio un bambino ordinatissimo trova tutti i suoi giochi in disordine. E la cosa si ripete per vari giorni di fila. Chi sarà mai il pasticcione che lascia tutto in giro per la stanza? È così che si incontrano due amici molto diversi, uniti dalla stessa voglia di giocare e divertirsi. E vivono assieme un’avventura indimenticabile, da conservare sempre nei ricordi.

Recensione

Scritto in stampatello maiuscolo e grande, questo libro può tenere compagnia a tanti piccolini. Parla di un bambino molto ordinato che da un po’ di tempo si sveglia innervosito dai suoi giochi tutti disordinati. Non riesce a capire chi è che li lascia così! Una notte decide di restare sveglio per vedere chi è il colpevole ed ecco che vede il fantasmino! Dopo essersi conosciuti iniziato a giocare insieme fino al mattino dopo, quando la mamma lo sveglia per andare a scuola. Lui è stanco e non vuole andarci, così racconta l’avventura della sera prima alla mamma, che lo tranquillizza e gli racconta tutta la verità.

I giochi da riordinare, una questione importante!

Tanti bambini si divertono a giocare con tutti i loro giochi contemporaneamente, ma quando viene il momento di riordinare la faccenda diventa complicata. Il momento del riordino non è così gioioso per tutti, pertanto a volte capita che i giochi rimangano sul pavimento per alcune ore. Le mamme, infatti, per insegnare ai figli a riordinare tutto, lasciano a loro questo compito. Il protagonista del racconto rimette sempre al suo posto i giochi, ma quando è stanco preferisce addormentarsi per poi farlo la mattina dopo.

Sicuramente questo libro è un ottimo spunto per comprendere che ciò che si fa subito non va rimandato. “Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi” è la frase che almeno una volta nella vita tutti abbiamo sentito. Bene, questo racconto lo insegna! Il bambino lascia tutto in disordine e porta a termine il suo compito il giorno successivo, rischiando di innervosirsi per tutto il corso della giornata. Allora meglio impiegare cinque minuti di tempo la sera a riordinare per rimanere sotto le coperte cinque minuti in più la mattina! Anche se si è passata tutta la notte a giocare con l’amichetto fantasmino puzzone!

La lettura insegna sempre tanto

I libri sono importanti per tutti, grandi e piccini. Per i piccoli però hanno un ruolo più importante. Loro infatti si immedesimano nel racconto e imparano cose che altrimenti non imparerebbero così velocemente. Io sono sempre stata convinta che un buon libro può insegnare più di anni di scuola e questo secondo me è verissimo. I libri di Stefania Piras hanno proprio la caratteristica di narrare questioni quotidiane davvero importanti per i piccoli. Per questo ve li consiglio tanto.

Cosa ne penso?

Penso che questa lettura sia davvero ottima e che possa essere affrontata dai bambini sia in autonomia sia insieme ai genitori per trarne insieme una riflessione. Vi consiglio caldamente questo libro e, se non sapete ancora cosa regalare ai vostri piccoli per Natale, questo può essere un punto di partenza. Contiene anche tante belle illustrazioni e disegni bianchi da colorare tutti insieme!

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Libri per bambini (3-6 anni) – Io dormo da solo di Irene Marzi

Mamma, da stasera io dormo da solo!

Irene Marzi – Io dormo da solo

Ringrazio Irene di Bimbi Creativi per avermi contattata e avermi dato la possibilità di parlare del suo libro per bambini, in uscita a metà ottobre ma già pre-ordinabile su Amazon! Ho accettato di leggerlo e recensirlo perché tratta di un argomento molto sentito dai genitori ma anche dai bimbi: l’ora della nanna!

Siamo stati tutti bambini e tutti ricordiamo quanto fosse caldo, morbido e accogliente il letto dei genitori. Anche chi ha fratelli o sorelle più piccoli sa per certo che quello del lettino è uno degli argomenti più discussi in famiglia! I genitori poi… loro sono i protagonisti di questa storia (sempre a lieto fine). Siete curiosi di conoscere questo bellissimo racconto? Ve ne parlo!

Trama

Copertina “Io dormo da solo”


Quando finisce la cena e arriva l’ora di fare la nanna tutti i bimbi vanno a dormire nei loro lettini. Tutti tranne Giulio, che ancora preferisce il lettone di mamma e papà…
Il suo amico Lettino è molto triste, vorrebbe che Giulio venisse a dormire da lui, ma a nulla servono giocattoli e coperte colorate. Come convincerlo che anche il lettino è altrettanto caldo e morbidoso?

Recensione

Giulio e il suo lettino!

Il protagonista del libro è Giulio, un bambino che non ne vuole sapere di dormire nella sua stanza. Il suo letto, infatti, ogni sera lo aspetta felice ma quando capisce che il suo amico bambino non arriverà, si rattrista molto. Fa di tutto per conquistare la sua fiducia: si fa cambiare le lenzuola e si fa riempire di pupazzi. Niente di tutto ciò sembra funzionare. Così un giorno il lettino di Giulio decide di scambiarci due chiacchiere per convincerlo che anche lui è caldo e morbido come quello di mamma e papà. É proprio dopo aver testato per la prima volta il suo lettino, che Giulio capisce di voler iniziare a dormire da solo.

L’ora della nanna

L’ora della nanna è per tutti il momento più desiderato della giornata. I genitori possono finalmente riposare sul divano sorseggiando una tisana calda, mentre i bambini possono ricaricare le energie per poter giocare in piena forma il giorno successivo. Ma se fosse tutto così semplice, probabilmente adesso non vi starei parlando di questo libro. Seppur l’ora della buonanotte sia il momento più piacevole, i bambini non ne vogliono sapere. Loro continuerebbero a giocare, disegnare, colorare e canticchiare per tutta la notte, ma tutto ciò non è certamente possibile. Così entra in gioco il famoso compromesso: “voglio dormire nel tuo letto”. I genitori perdono il loro spazio e i bambini ne acquisiscono uno nuovo: il lettino caldo e morbido della mamma e del papà.

Il letto dei genitori, un must dell’infanzia

Uno dei passi dell’infanzia è certamente quello di passare qualche notte accoccolati sotto il piumone di mamma e papà. La convinzione è spesso quella che il letto dei genitori sia meglio del proprio lettino. Oppure, molte volte, la voglia del letto grande è determinata dalla paura del buio e della solitudine. Quando io ero piccola, ad esempio, vedevo il mio letto solo e lo sentivo freddo, in una stanza che mi sembrava enorme. Quindi correvo nell’altra stanza e, ignara di quanto fosse dannoso per me, mi accucciavo tra i miei genitori e mi addormentavo serena. Poi un giorno, da sola, ho capito che quello che stavo facendo non era affatto giusto; così pian piano ho deciso di cominciare a dormire da sola. Proprio come Giulio.

Consiglio il libro?

Foto di 2081671 da Pixabay

“Io dormo da solo” mi è piaciuto davvero molto perché è semplice, intuitivo e ben scritto. Consiglio il libro a tutti quei genitori di bambini che proprio non ne vogliono sapere di dormire da soli. Leggendo la storia di Giulio insieme, si convinceranno di non essere gli unici ad avere paura del proprio lettino e cercheranno di assomigliare al protagonista, dando alla propria cameretta una possibilità. Questo libro è certamente un aiuto importante per chi non riesce, attraverso le proprie parole o i propri gesti, a convincere i figli ad abbandonare il “lettone”. É una lettura che i genitori possono affrontare con i propri bambini per far capire loro che anche il lettino, seppur più piccolo, è molto accogliente.

Ultime, ma non meno importanti: le illustrazioni!

Le illustrazioni sono state realizzate da Nicoletta Manno nell’ambito del corso di illustrazione per l’infanzia tenuto da Anna Laura Cantone presso lo IED. Sono davvero molto belle e suggestive… non sapete quanto mi hanno ricordato i momenti in cui, da bambina, sfogliavo libri pieni di immagini e colori!

Ti ho incuriosito? Preordina il libro!

É sempre una grande emozione, per me, parlare di libri per bambini e aiutare i genitori in questa ardua scelta. Perché diciamolo… i libri per bambini sono così tanti che scegliere quello giusto al omento giusto è difficilissimo! Però, se pensi che per te e il tuo bimbo sia il momento giusto per leggere “Io dormo da solo”, non ti resta che preordinarlo!

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Erik ve ne parla – Cuore a razzo farfalle nello stomaco di Barry Jonsberg

Oggi non sarò io a parlarvi di un libro, ma Erik. Vi parlerà di “Cuore a razzo farfalle nello stomaco”

Non so se vi ricordate, ma durante la quarantena avevo aperto un piccolo spazio sul blog dedicato alle creazioni dei più piccoli. Mi venivano infatti inviati i disegni realizzati dai bambini ed io successivamente li pubblicavo sul blog. Hanno partecipato alcuni bambini ma in particolare ho stretto affinità con Erik, 9 anni, appassionato di lettura. Fin dal primo disegno ho visto in un lui un talento innato di raccontare storie e rappresentarle. Così gli ho detto che, anche se lo spazio sarebbe stato inutilizzato a fine quarantena perché la vita sarebbe finalmente ricominciata, lui avrebbe potuto inviarmi qualsiasi cosa in qualsiasi momento.

Così ieri ho ricevuto una sua email!

Non sono mai stata così felice di leggere una mail. Erik mi ha infatti inviato un bellissimo disegno e mi ha parlato di un libro che ha letto e che lo ha appassionato molto!

Siete curiosi? Ecco “Cuore a razzo e farfalle nello stomaco”

Cuore a razzo farfalle nello stomaco

Quando hai tredici anni e l’opinione degli altri pesa più della tua, quante sono le prove e quanto alti gli ostacoli per trovare fiducia in te stesso? Rob Fitzgerald è terribilmente timido, lo sanno tutti. Ogni tanto soffre anche di attacchi di panico. Questo non lo rende però immune all’amore. Così, quando per la prima volta le farfalle iniziano ad agitarglisi nello stomaco, si convince a mostrare di che pasta è fatto per davvero. Partecipare a un torneo sportivo o esibirsi in un talent show sono un buon inizio per superare le insicurezze, certo. Soprattutto se vuole fare colpo sulla nuova compagna di classe. Ma… se la vera sfida fosse un’altra? Se la vera sfida di Rob fosse far colpo su Rob stesso? Allora la prova più grande potrebbe essere quella di alzarsi in piedi davanti a tutti e dichiarare a voce alta chi è veramente. Forse, avendo al proprio fianco un accidenti di nonno che crede in lui e un amico che non lo lascerebbe mai solo, anche una prova così audace potrebbe essere vinta.

Il libro è adatto a bambini dai 10 anni

Ve ne parla Erik!

Arriva a scuola una nuova compagna che si chiama Destry e a Rob piace moltissimo. Per fare colpo su Destry, Rob, gareggia alla partita di calcio che la sua scuola gioca contro la Saint Martin.Purtroppo però, Destry sviene 10 minuti prima del calcio d’inizio. Dopo un po’ di giorni una persona manda a Rob dei messaggi con delle sfide per superare il panico poiché Rob soffre di ansia e di continui attacchi di panico. La prima sfida consiste nel partecipare al talent show della scuola e come seconda sfida, andare sulla prima pagina del giornale. Il nonno muore e la persona anonima si fa vedere: è Agnes, una signora del centro anziani.Rob scopre che Agnes scriveva solo i messaggi ma il nonno era la mente. Questo libro mi è piaciuto tanto per le sfide che il nonno organizzava per fare in modo che Rob creda di più in sé stesso. 

Erik, 9 anni

Beh, che dire? Bravo Erik. Il tuo disegno è bellissimo e la tua passione per la lettura e per le storie è davvero meravigliosa. Continua così, porta sempre con te a magia che hai ora.

Se volete leggere il libro consigliato da Erik vi lascio il link d’acquisto. Qualora i vostri bambini abbiano voglia di fare la stessa cosa, non esitate a contattarmi! Sarò più che felice di mettermi in gioco con voi!

Il mio indirizzo mail è: passionelibri10@gmail.com

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Libri per bambini (4-8 anni) – Le avventure di Plutone di Rosella Carmela

Oggi vi voglio parlare di un libro per bambini davvero molto carino! Si intitola “Le avventure di Plutone” ed è stato scritto da Rosella Carmela. Ringrazio l’autrice per avermi fornito una copia digitale del libro per permettermi di leggerlo e parlarvene.

Trama

Le avventure di Plutone

Le avventure di Plutone, segue le storie di un piccolo pechinese alle prese con una nuova famiglia.
Adatto come prima lettura o come storia per la buona notte.
Racconto leggero e allegro, che punta a far sorride e riflettere grandi e piccini.
A fine libro anche una simpatica immagine da colorare.

Recensione

Adatto a un pubblico di bambini compresi tra i 4 e gli 8 anni, “Le avventure di Plutone” è un libro che si può leggere prima di dormire, durante un viaggio o prima di giocare al pomeriggio. Racconta la storia di una famiglia di cagnolini che stanno per essere adottati. Tutti sono apprezzati tranne uno, il più piccolo e il più paffutello, che da quando è nato viene preso in giro in tono amichevole dai fratelli. per il suo aspetto. Un giorno però, dopo che tutti gli altri sono stati collocati in diverse nuove famiglie, anche l’ultimo dei cagnolini viene adottato da una bambina: Plutone sarà il suo nuovo nome. Arrivato nella nuova casa farà la conoscenza del gatto Principino e, anche se inizialmente non andrà molto d’accordo con lui, imparerà a conviverci!

Il libro è molto bello ed educativo, perché insegna il valore dell’essere diverso. Quando all’inizio i fratelli deridono il cagnolino più fragile e lui continua a insistere per dimostrare le sue abilità, il piccolo lettore capisce che non ci si deve arrendere. Le parole possono abbassare l’autostima, ma i fatti tante volte sono ben diversi. Quando Plutone viene adottato, finalmente capisce che le idee dei fratelli non erano giuste. La sua diversità non era altro che un pregio, perché tutti hanno qualcosa di speciale da mostrare. La sua fragilità non è altro che il suo punto di forza!

Consiglio il libro?

Il bambino che legge o si fa leggere questo libro capisce quanto sia importante la diversità, che non è mai un punto debole ma una caratteristica importante. É un libro che consiglio a tutti i genitori e a tutti i bambini, perché racconta una storia molto bella e piena di insegnamenti. Nel mondo di oggi è fondamentale capire che la diversità non è un difetto.

Voto: 5\5

Sono affiliata Amazon, quindi guadagno una piccola percentuale se acquistate direttamente dal link da me fornito. Tutto ciò che guadagno con il mio blog verrà utilizzato da me per migliorare l’attrezzatura e per acquistare libri.

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Libri per bambini – Enrico e l’extraterrestre di Maria Stefania Piras

E fu così che pian piano Ruslan l’extraterrestre diventò un grande amico di Enrico e Matteo, perché in fondo i bambini tra di loro si capiscono sempre, e poco importa se si è diversi o si parla un’altra lingua. Se si sanno fare le linguacce, ma soprattutto costruire incredibili astronavi con le costruzioni, si fa assieme il giro del mondo.

Maria Stefania Piras

Per due settimane non ho pubblicato nessuna recensione di libri per bambini perché avevo finito il materiale e stavo aspettando che mi arrivassero i libri. Qualche giorno fa mi è arrivato il libro cartaceo di Maria Stefania Piras intitolato “Enrico e L’extraterrestre“, adatto alla fascia d’età compresa tra i 3 e gli 8 anni.

Enrico e l’extraterrestre

Trama

Enrico e Matteo sono grandi amici, sognano di costruire un’astronave per fare il giro della terra e visitare nuovi mondi. Mentre disegnano il progetto ed immaginano di volare sulla loro navicella, fanno un incontro straordinario con un vero extraterrestre… e scoprono così un nuovo amico, che anche se viene da molto lontano sa farsi capire bene, sa ridere e giocare e vuol fare con loro il giro del mondo.

Recensione

Scritto in stampatello maiuscolo per facilitare la lettura ai più piccoli, questo libro è davvero molto istruttivo. Educa all’uguaglianza e alla comprensione dello straniero, cosa non scontata ai giorni d’oggi. Racconta infatti la storia di due amici che, intenti a organizzare il loro viaggio verso un altro pianeta, non si accorgono che nella loro classe è arrivato un bambino nuovo. E’ vestito con abiti colorati, è biondo e con gli occhi azzurri: a loro sembra un extraterrestre. Tutta la classe è solita infatti portare il grembiule. Sarà la maestra a dire loro che Ruslan è un bambino straniero, che viene dalla Russia, che gli abiti indossati raffigurano un rito di festa e che non conosce l’italiano. Matteo ed Enrico lo aiuteranno ad imparare qualche parola ma soprattutto, cercheranno di farsi capire con i gesti e le “linguacce“, la “lingua dei segni” tipica dei bambini.

Oltre ad essere ben scritto, come ho già detto è un libro che educa all’uguaglianza. I protagonisti del libro accettano il nuovo arrivato, anche se inizialmente pensano sia un extraterrestre a causa delle loro fantasie sul viaggio in astronave, senza farsi troppe domande. Diversamente come accade oggi in un mondo pieno di odio e razzismo, in questo libro i due bambini sono felici di avere in classe un nuovo compagno. Devo dire di essere rimasta sorpresa dalla genuinità del racconto e dal modo in cui l’autrice propone il tema dell’uguaglianza in maniera così efficace.

I disegni

Arrivare al bambino non è molto semplice, si devono usare le parole giuste. Credo che questo libro possa arrivare al bambino proprio perché l’autrice è brava ad utilizzare le parole. Il libro è illustrato da Claudia Loddo e i disegni sono proprio belli, sembrano fatti e colorati a mano direttamente sulle pagine del libro. Si vede che non sono disegnati con programmi grafici ed è proprio il loro bello: la semplicità e la naturalezza che trasmettono.

Alla fine del libro si possono trovare 6 tavole da colorare che riprendono alcuni dei disegni presentati durante la storia. Il bambino che legge quindi, oltre a fare da spettatore, può partecipare in prima persona rendendosi lettore e artista contemporaneamente.

Ve lo consiglio?

Assolutamente sì! Questo libro può insegnare tanto e aiutare i bambini ad evitare i pregiudizi nei confronti dello straniero. Io sono dell’idea che se si apprende l’uguaglianza sin da piccoli, difficilmente si cadrà nella trappola del razzismo e della paura del diverso.

Voto: 5/5

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Della stessa autrice

Sono affiliata Amazon, quindi guadagno una piccola percentuale se acquistate direttamente dal link da me fornito. Tutto ciò che guadagno con il mio blog verrà utilizzato da me per migliorare l’attrezzatura e per acquistare libri.

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Libri per bambini – Le storie del Maestro Mauro di Mauro Gelo

Grazie amica mia per avermi fatto credere in me stesso, avermi ridato la vita e per avermi fatto trovare una meravigliosa compagna con cui accoppiarmi, io ora mi addormento e penso che domani non mi sveglierò più, sono fiero di ciò che ho fatto.

Mauro Gelo

Ringrazio l’autore Mauro Gelo per avermi inviato la copia digitale del libro e avermi permesso di leggerlo e parlarvene. E’ un libro adatto a un pubblico di bambini dai 5 anni in su. Educativo e divertente, questo libro può insegnare tanto ai più piccoli.

Le storie del Maestro Mauro

Trama

Le storie che un insegnante legge con passione ai propri alunni… le storie che entusiasmano i bambini di tutte le fasce d’età e che desidererebbero ricolme di immagini… le storie per alunni di diverse religioni e classi sociali… le fiabe metacognitive moderne che sono trasversali a svariate discipline scolastiche… tutto questo e tanto altro è compreso nelle Storie del Maestro Mauro.

Recensione

Il libro è composto da quattro capitoli, ognuno dei quali ha due o tre racconti all’interno. I racconti sono brevi e parlano tutti di storie diverse. I protagonisti sono vari: una bambina che non sa la matematica, un detergente, una foglia, un leone, una coniglietta, una gocciolina e alcuni altri. Ognuno i questi protagonisti vive, all’interno del libro, una storia molto particolare ma altrettanto educativa.

Il racconto che mi ha colpita di più è “Abachino Abachetto”, la storia di una bambina che, non conoscendo bene la matematica, riceve in regalo un abaco. Imparerà, grazie alle palline blu e rosse, a contare le decine e le unità. Mi ha stupita molto l’uso dell’abaco, uno strumento attualmente poco utilizzato, perché trovo sia fondamentale per i bambini conoscerlo. Leggendo questa storia, i più piccoli si chiederanno cos’è e si incuriosiranno, tanto da volerne avere uno.

Un altro racconto che mi è piaciuto molto è “La coniglietta che voleva ascoltare“, la storia di una coniglietta che, troppo distratta, non ascoltava i suoi amici. Un giorno però, il suo amico rospo di nome Filippo, le insegna come ascoltare davvero.

Care amichette, non serve a niente sentire le storie degli altri animaletti se voi non ascoltate veramente ciò che trasmettono con le loro parole. Per sentire è sufficiente il nostro udito, mentre per ascoltare bisogna aprire il nostro cuore agli altri.

Mauro Gelo

Mi ha colpita perché può insegnare ai piccoli come si ascoltano gli altri. La coniglietta, dopo il consiglio dell’animale, inizia a sforzarsi di non distrarsi più e di ascoltare le storie degli altri.

Cosa ne penso?

Penso che sia un libro davvero molto bello ed educativo. Ogni storia ha una morale diversa, può insegnare tanto ai bambini. Molte cose della vita quotidiana sono raccontate con la magia che molto spesso manca. Ogni singolo elemento è spiegato ai bambini in modo che possano capire ed immedesimarsi al meglio nella situazione.

Il tutto è raccontato con un linguaggio semplice ma non scontato, che spinge i piccoli a conoscere nuove parole e a capire nuove situazioni . L’autore è stato molto bravo a giocare con i vocaboli e a non usarne di troppo facili, anche se il pubblico a cui è rivolto questo libro è un pubblico di bambini piccoli. Invogliarli a conoscere qualcosa di nuovo è fondamentale per la crescita e per lo sviluppo dell’autonomia nel linguaggio.

Consiglio questo libro a tutti i genitori per i loro bambini. Possono imparare cose nuove grazie alla semplicità e alla magia che Mauro ha inserito nel suo scritto. I piccoli possono cimentarsi in personaggi animati dalla fantasia e conoscerli meglio. Grazie a questo libro possono imparare, conoscere e sapere senza sforzarsi troppo, rimanendo seduti alla scrivania e viaggiando stando fermi.

Voto: 5\5

Se vi interessa leggere il libro, vi lascio il pulsante di rimando al link d’acquisto. Vi lascio anche il pulsante di rimando alla sua pagina autore di facebook.

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Libri per ragazzi (10-14) – Pensieri di bambina di Caterina Moscini

Ciò che ricordiamo dall’infanzia lo ricordiamo per sempre – fantasmi permanenti, timbrati, inchiostrati, stampati, eternamente in vista.

Cinthia Ozick

La lettura è importante in tutte le fasce d’età. E’ fondamentale, però, che si sviluppi sin dai primi anni dell’età scolastica, per permettere ai bambini di costruirsi un bagaglio culturale personale. Oggi mi piacerebbe parlarvi di un libro per ragazzi intitolato “Pensieri di bambina“. L’autrice ha deciso di inviarmelo in versione digitale.

Trama

“Pensieri di bambina” è una raccolta di episodi che descrive fatti appartenenti agli anni ’50/’60. Ambientata in un paese della Tuscia, Valentano (VT). L’opera si pone come testo letterario per l’infanzia e accompagna i suoi piccoli lettori verso il mondo dei sentimenti, l’ascolto di sé e dell’altro, la comprensione e la gestione delle proprie sensazioni, sentimenti ed emozioni. I personaggi descritti raccontano un genuino rapporto tra persone, attraverso semplici storie vissute, interazioni tra adulti e bambini. Gli aneddoti, colti dalla quotidianità, custodiscono, nei ricordi dell’autrice, l’essenza del mondo semplice di una volta, presentato in chiave favolistica, poetica e un po’ magica. Accompagna la produzione letteraria un pacchetto di illustrazioni Naif, curate dalla stessa autrice che offrono al giovane lettore gradevole supporto.

Recensione

I libri per bambini mi sono sempre piaciuti perché sono convinta che la lettura debba essere un punto di partenza per la crescita. “Pensieri di bambina” è una raccolta di pensieri raccontati in prima persona dalla protagonista. I racconti iniziano nel momento in cui la protagonista è piccola e sta per avere una sorellina. Si affaccia alla finestra e aspetta sognante l’arrivo della cicogna, immaginando un mondo meraviglioso. Continuano i pensieri e con essi continua anche la vita della bambina che narra. L’ultimo racconto è l’arrivo dell’amore, il primo approccio con un sentimento nuovo, genuino, bello.

I personaggi del libro sono pochi e poco definiti, visti con gli occhi di una bambina. Lei si concentra soprattutto sulle sue emozioni, sulle sue avventure, sui fatti quotidiani che rendono magica la vita di una bimba.

Cosa ne penso?

Quando ho iniziato a leggere questo libro pensavo che fosse rivolto a un pubblico di bambini. In realtà, andando avanti con la lettura, ho capito che probabilmente i lettori ideali di questa raccolta di racconti sono ragazzi di età compresa tra i 10 e i 14 anni. Perché lo penso? Perché la narrazione non è così semplice come sembra. Sono nominate cose che i bambini più piccoli non conoscono, come le colonie. Invece dai 10 anni si ha una consapevolezza e una curiosità diversa, in grado di insegnare al giovane lettore qualcosa di nuovo.

Le illustrazioni presenti in questo libro non mi hanno convinta tanto. Le ho trovate elementari, come giusto che siano, ma poco rappresentative. Forse le ho guardate con occhio diverso, con occhio di adulta non di bambina. Avendo letto il libro con il Kindle, ho visto i disegni in bianco e nero durante la lettura ma le ho riguardate colorate nella versione PDF che ho ricevuto.

L’idea dei racconti non è affatto male, ma il libro in generale mi ha soddisfatta poco. Ritengo che una lettura simile non sia adatta a un pubblico di bambini troppo piccoli, ma sia consigliabile leggerlo verso la fine della scuola elementare e l’inizio della scuola media. Vi consiglio di leggere questa raccolta di racconti per conoscere cose che, al giorno d’oggi, non esistono quasi più e capire come si viveva l’infanzia e l’inizio dell’adolescenza negli anni ’60. E’ un libro utile alla consapevolezza e al ricordo di tempi passati.

Voto: 3,5\5

Se siete interessati all’acquisto di questo libro, vi lascio l’email dell’autrice in modo che possiate contattarla e accordarvi direttamente con lei.

Email: 64.caterina@gmail.com

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Libri per bambini (7-10) – L’invenzione del secolo di Angela Quaranta

Ma che sarò mai qualche giorno ancora. Tanto, se la sua invenzione funziona davvero, potrà riprendersi questo tempo ogni volta che vuole.

Angela Quaranta

Non vedevo l’ora che venisse lunedì per parlarvi di un libro per bambini. Oggi vi racconto di un’invenzione fenomenale che Gastòn sta cercando di realizzare. La sua gattina, Lulù, lo aiuterà. Ma non sarà l’unica…

Trama

Una gattina francese un po’ snob sta cercando l’ultimo, prezioso ingranaggio che consentirà al suo padrone di completare la più grande invenzione del secolo.
Tre amici annoiati la aiuteranno nella ricerca dello strano oggetto dal nome impronunciabile, che li porterà fino a Parigi e oltre.
Questa è la storia di una nuova amicizia e di un viaggio che si rivelerà… un po’ più lungo del previsto.

Recensione

Che fareste voi se vi trovaste di fronte a qualcuno che deve compiere una missione importante ma molto pericolosa? Lo aiutereste o lo ignorereste per non rischiare di finire nei guai? Fritz, Loki e Zorba, nonostante la paura, decideranno di seguire Lulù e aiutarla in questa avventura?

Il valore dell’amicizia

I tre gatti conoscono Lulù

Lulù sta per partire alla ricerca di un riduttore epicicloidale per permettere a Gastòn, il suo padrone, di portare a termine una macchina del tempo. Sulla sua strada incontra tre gatti che decidono di darle una mano, ma cercano di tirarsi indietro non appena scoprono la proprietaria della casa in cui presumibilmente si trova l’oggetto è una strega pericolosa. La paura sarà più forte dell’amicizia? Nonostante per i tre gatti sia difficile dare importanza alla macchina del tempo di Gastòn, decidono di seguire Lulù e di accompagnarla fino alla fine del viaggio.

Una storia adatta a tutti, grandi e piccoli

Anche se questo libro è indicato per i bambini, sono convinta che sia adatto a tutti. Perché? Per il semplice fatto che racconta la storia della vera amicizia, nata per caso e destinata a durare nonostante le incombenze della vita, i problemi e le discussioni. I gatti litigano e si cacciano più volte nei guai, ma cercano in tutti i modi di trovare la soluzione migliore per uscirne illesi. In particolare Lulù, l’ideatrice di questo viaggio, si sente in colpa ma non molla l’osso e cerca di tirare fuori i suoi amici dal pericolo. La dimostrazione d’affetto più importante è quella che troviamo verso la fine nel momento in cui Lulù deve tornare a Parigi dopo aver concluso la sua missione. Le mancheranno i suoi amici, le discussioni con loro e, soprattutto, la loro compagnia.

Il viaggio è appena iniziato!

Non vi dico altro, se non che il viaggio è appena iniziato. Perché Lulù, Fritz, Loki e Zorba non si lasceranno così velocemente.

Sono davvero convinti?

Il libro mi è piaciuto molto, la storia è intrigante e ricca di avventura. Oltre l’intrattenimento, c’è anche l’insegnamento. Questo libro insegna che l’amicizia viene prima di tutto, che la paura si può sconfiggere se si sta tutti insieme e che la fiducia in chi amiamo è fondamentale. Lo dimostra Lulù quando parte da Parigi alla ricerca del pezzo mancante per risollevare l’autostima del suo padrone, lo dimostra Loki che nonostante lo scetticismo riesce a voler bene a Lulù e lo dimostrano tutti gli altri aiutandosi tra loro. Perché infondo l’amicizia è credere l’uno nell’altro, nonostante tutto.

Oltre alla bravura dell’autrice Angela, che ringrazio infinitamente per avermi regalato una copia del suo libro, abbiamo anche quella della figlia! Già, perché la scrittrice ha ideato con lei i personaggi e la storia per poi strutturarla e darle vita in un libro!

Ve lo consiglio?

Vi consiglio il libro per tutto ciò che è. A partire dalla storia fino ad arrivare alle illustrazioni, questo piccolo racconto è veramente qualcosa di meraviglioso. Leggero, semplice da leggere e scorrevole, dona al giovane lettore la giusta curiosità per continuare la lettura. Intrigante e avvincente, la storia dei quattro gatti colpisce subito.

Voto: 5\5

Se vi interessa la recensione che ho fatto lunedì scorso di un altro libro per bambini, vi lascio il pulsante di rimando. Se poi vi siete incuriositi e volete leggere il libro di Angela, vi lascio anche il pulsante per il link d’acquisto!

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Libri per bambini – Il mio ovetto di Pasqua di Chiara Rolandelli

Il mio ovetto di pasqua

Vorrei proprio sfidare la maestra a dire che questo non è un capolavoro pasquale, e una sorpresa strabiliante per tutti i bambini. Sono certo che la maestra capirà.

Cit. Chiara Rolandelli
Il mio ovetto di Pasqua



DI COSA PARLA?

Le porte della scuola materna stanno per chiudersi perché si avvicinano le vacanze pasquali.
La maestra Gioia ha assegnato un lavoretto carino ai bambini: dipingere un uovo.
Solo Oliver ha un problema e non può realizzare il suo lavoretto.
Ma per fortuna interviene il nonno, che gli mostra qualcosa di veramente strabiliante, una vera sorpresa pasquale.
Che cosa avrà scoperto Oliver?

COSA NE PENSO?

“Il mio ovetto di Pasqua” è un libro per bambini, adatto alla fascia d’età compresa tra i 3 e i 6 anni. Semplice, veloce e ricco di spunti di riflessione, accompagnerà i vostri bambini alla scoperta delle uova più sorprendenti del mondo. Ciò non toglie che possa leggerlo chiunque… non si smette mai di sognare.

La maestra assegna il lavoretto



La lettura di questo libro mi ha fatta tornare alle elementari, al periodo in cui mi sentivo sempre un passo indietro. Un po’ come Oliver, anche io temevo sempre di aver fatto la cosa sbagliata e allora rimanevo in silenzio e aspettavo il mio turno per parlare. Ascoltavo gli altri ma restavo al mio posto. Probabilmente anche io, come il protagonista del libro, avrei aspettato l’ultimo momento per dire ai miei genitori che le tempere si erano seccate e che non avevo modo di dipingere nessun uovo, per timore di farli arrabbiare. Capita, ai bimbi ma anche agli adolescenti e adulti, di provare timore a dichiarare un errore commesso, e allora risulta più semplice mentire.

Vi consiglio il libro?

La sorpresa finale



Questo libro insegna che la soluzione c’è sempre, anche se non la vediamo. Insegna ai bimbi che mentire e tenere nascoste le cose provoca solo tristezza. E’ meglio dichiarare i propri errori e le proprie paure, piuttosto che lasciar scorrere il tempo senza cercare di risolvere il problema. Quando Oliver capisce che il nonno lo avrebbe aiutato diventa più sereno e quando vede l’uovo che ha trovato per lui, si stupisce e non vede l’ora di mostrarlo ai compagni. Anche se tutto ciò lo rende un po’ ansioso, infondo sa di aver trovato l’uovo migliore.

Consiglio a tutti i genitori di leggere o di far leggere questo libro ai propri bambini. Sono sicura che saranno davvero contenti di sapere qual è la sorpresa finale!

Ma non finisce qua!

Se siete curiosi di leggere anche un romanzo dell’autrice, vi lascio il pulsante di rimando al link d’acquisto e alla recensione che ho scritto. Vi invito a guardare anche la videorecensione (trovate i riferimenti al link sotto) perché dall’una all’altra ho avuto modo di capire meglio le intenzioni dell’autrice.

Sono inoltre felice di annunciare l’inizio della collaborazione con il blog “Mamme a mille“, un portale di informazione per genitori! Siccome io ho aperto una sezione per bambini e loro vogliono aprire una sezione di libri, sono davvero felice di poter lavorare con loro.