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Intervista all’autore – Due chiacchiere con Mattia Campitiello

Buongiorno amici! Come ogni venerdì, oggi vi propongo l’intervista che di recente ho fatto a Mattia Campitiello, autore del libro fantasy “La forma delle nuvole”.

Trama del libro

Vi è mai capitato di alzare lo sguardo in cielo e immaginare forme strane tra le nuvole? E’ quello che succede a Matt in una giornata d’estate. Nonostante esca da poco da una relazione complicata e sia ridotto piuttosto male scoprirà, suo malgrado, che non tutte le forme che riesce a vedere sono frutto della sua immaginazione.

Ed ecco l’autore!

P: Ciao Mattia, felice di poterti intervistare e presentare ai lettori del mio blog. Raccontaci un po’ di te. Chi è Mattia?
M: Ciao, ringrazio te per l’opportunità. E’ una bella domanda. Diciamo che forse
sto ancora cercando di capire chi sia veramente Mattia. Posso dirti che ho
molti interessi e molte occupazioni oltre alla scrittura, adoro l’arte in genere
in ogni sua forma, proprio per questi molteplici interessi ho deciso di studiare
da dove scaturisce l’arte, infatti sono laureato in Psicologia.

Foto di Anja🤗 da Pixabay

P: Ho letto la sinossi del tuo libro e mi ha incuriosita molto un particolare: le nuvole. Come mai hai scelto di incentrare la tua storia sulle nuvole?
M: Le nuvole le ho sempre ammirate, fin da bambino passavo ore ad osservare le
forme che assumevano in cielo, l’estate scorsa ero al lago e mi è capitato per
caso di vederne una a forma di gatto, da lì mi è nata l’idea per il libro.

P: “La forma delle nuvole” è il tuo primo libro. Ne hai scritti altri? Il genere è sempre fantasy o hai deciso di variare?
M: Ne ho scritto un altro che ho inviato da poco ad alcune case editrici, sto
aspettando risposta. È sempre un fantasy ma forse un po’ più classico rispetto
a questo.

P: Da cosa nasce la tua passione per la scrittura?
M: Ho sempre amato scrivere, da piccolo scrivevo brevi storie, poi crescendo ho
un po’ abbandonato, ma si tratta di una di quelle passioni che non muoiono mai.

P: C’è un libro in particolare che ha segnato la tua carriera da scrittore?
M: Sicuramente “Il Signore Degli Anelli” di Tolkien.

P: Qual è il posto in cui ti piace scrivere i tuoi libri?
M: Diciamo che posso scrivere ovunque, l’importante è che ci sia della musica di
sottofondo, è una grande fonte d’ispirazione per me.

P: Come mai hai deciso di pubblicare in self con Amazon e non tramite una casa editrice?
M: Ho optato per questo tipo di pubblicazione un po’ perché avevo smania di vederlo pubblicato e un po’ perché ho un legame molto profondo con questo scritto e non volevo che qualcuno provasse a cambiarne il contenuto.

P: C’è qualcosa che vorresti consigliare a chi entra nel mondo della scrittura?
M: Sì, leggete molto e imparate la tecnica da altri scrittori. Le idee arrivano sempre
ma bisogna continuamente imparare come metterle su carta.

P: Prima di salutarci, ti va di scrivere una citazione tratta da un tuo libro?

L’alba arriva anche dopo la notte più buia

Cit. Mattia Campitiello

Ringraziamenti.

Ringrazio nuovamente l’autore per aver accettato di farsi intervistare da me, dandomi così la possibilità di presentarlo a voi lettori del blog! Molto presto uscirà anche la segnalazione del suo romanzo. Potrò quindi dirvi qualcosa in più di quello che vi ho detto oggi.

Per acquistare il libro…

… non vi resta che cliccare sul pulsante!

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Intervista all’autrice – Due chiacchiere con Nancy Ward

Buon pomeriggio amici miei, come state? Io tutto sommato bene, anche se questa situazione inizia a stressarmi un po’. Mi manca andare a lavorare, vedere i miei amici e passeggiare nei campi, ma sono sicura che l’attesa sarà ricompensata.

Io oggi sono felicissima di presentarvi l’intervista che ho fatto a Nancy Ward, una scrittrice emergente che ho apprezzato tanto leggendo uno dei suoi romanzi. Non vedevo l’ora di poterle fare qualche domanda, così ne ho approfittato e le ho proposto un’intervista da pubblicare sul mio blog.

Ed eccomi qui…

P: Ciao Nancy, piacere di presentarti ai lettori del mio blog. Raccontami un po’ di te.
N: Ciao a te Alessia e a tutti i lettori e le lettrici! Su di me ti posso dire che ho 23 anni e vivo in
provincia di Modena. Dopo tre anni di lezioni e sessioni d’esame, ho finalmente conseguito la
laurea in Scienze Giuridiche, quindi per ora sono una laureata disoccupata! A parte gli scherzi,
continuerò gli studi in Economia a partire da settembre.
Sono un’amante degli animali: infatti ho una gatta di nome Sissy e un cane di nome Luna. Se
potessi adottare qualsiasi animale lo farei senza alcun dubbio, mi frena l’avere poco spazio.
Ho una grande passione per le lingue straniere: tralasciando l’inglese che ormai lo parlano bene più
o meno tutti, parlo bene sia il tedesco che lo spagnolo.
Dulcis in fundo, sono ossessionata dalla cancelleria: ho un sacco di penne particolari, molte agende
(che in parte non uso), ho tutti i colori degli evidenziatori e tanto altro. Non ce la faccio, è più forte
di me!

Hidden edizione 2020


P: Da cosa è nata la tua passione per la scrittura?
N: La mia passione per la scrittura è nata quando nel leggere alcuni libri, restavo amareggiata per
l’evoluzione dei protagonisti, oppure per il finale. Così a 18 anni mi sono iscritta su Wattpad, senza
sapere niente di niente su come si pubblicizzasse una storia e come farsi conoscere. Scrissi i miei
capitoli (Hidden per l’esattezza), pubblicai e nel giro di due mesetti stavo già scrivendo un altro
libro (Redeem) vista la grande risposta da parte delle lettrici.

P: Ho letto un tuo libro, REDEEM, qualche mese fa e mi è piaciuto davvero tanto. Quando
scrivi immagini i tuoi personaggi oppure ti rifai a qualche attore, modello o persona reale?

N: Sai che io faccio davvero fatica a trovare un attore che rispecchi i miei personaggi? Mi piace
pensare che chi legga un mio libro, si immagini nella propria testa chi ci dovrebbe essere, sia esso
un attore, un modello o una persona reale.

P: Tra poco uscirà la riedizione di Hidden, il prequel di Redeem, ma a livello di storia non
cambierà niente. Come mai hai deciso di farlo uscire in una edizione nuova?

N: Quando lo ritirai dal commercio, onestamente, pensavo di tenermelo per me, perché la Nancy che scrisse Hidden non è la stessa di oggi. In Hidden c’è tutta la mia ingenuità di scrittrice emergente e molto sognatrice. Ho deciso di farlo uscire nuovamente perché alcune lettrici mi avevano contattato chiedendomi dove fosse finito il libro, che lo volevano leggere, che se non ci fosse stato Hidden non avrebbero mai letto Redeem per gli spoiler, nonostante i due libri abbiano personaggi principali diversi. Così mi sono decisa: ho rieditato tutto il libro, cercando di renderlo migliore senza cambiare la storia.

P: I tuoi personaggi hanno qualcosa di te?
N: Sì, abbastanza. Il personaggio di Sophie -Hidden- è un’inguaribile romantica, sognatrice proprio
come me. Di Trevor -Hidden- il concetto di privacy: non sopporto la gente troppo invadente.
Jennifer -Redeem- è l’altra faccia della medaglia di Sophie, testarda e va avanti per la sua strada,
anche a costo di stare male se è per il suo bene. Con David ho solo una cosa in comune: abbiamo
origini del sud Italia entrambi!

P: Con quale andresti più d’accordo e con quale meno?
N: Decisamente andrei molto d’accordo con David. Meno con Sophie.

P: Prima di salutarci, ti chiedo se hai voglia di scrivere una tua citazione che ti piace molto.
N: Ti lascio questo piccolo spezzone di un libro che sto scrivendo e che spero di pubblicare presto:
“Non vuole lasciarsi scappare questo momento. Può finalmente inalare quel suo profumo dolce
di vaniglia, quello che l’ha fatto innamorare la prima volta che l’ha vista.
Alice ascolta il battito del cuore del ragazzo. È lento, cadenzato. Per un momento, pare che non
ci sia nulla attorno a loro. Non ci sono treni da prendere, distanze da percorrere, gente che corre
in giro con le valigie e timbra i biglietti prima di salire sui vagoni.
L’amore ai tempi delle stazioni dei treni, è una cosa particolare.”

Passione Libri risponde…

Sono molto felice di aver avuto l’occasione di conoscere meglio Nancy. Io ho letto Redeem qualche mese fa e mi ha incantata. La storia mi è piaciuta tantissimo e il libro mi aveva tenuto tanta compagnia in un momento un po’ particolare. Sognare è sempre bello, i romanzi servono anche per evadere dalla realtà in cui ci si trova. Mi piacerebbe tanto leggere Hidden e penso che lo farò volentieri. Ho anche scoperto che l’autrice è appassionata di cancelleria come me… fortunatamente non sono l’unica ad avere gli evidenziatori di tutti i colori, mille mila agende e quaderni sparsi per casa. Intanto vi annuncio che domani uscirà la segnalazione della nuova edizione di questo libro! La copertina è pazzesca!

Ringrazio l’autrice per aver risposto alle mie domande e per avermi tolto ogni curiosità… non vedo l’ora di leggere Hidden!

Se volete acquistare i suoi libri, vi lascio sia il pulsante di acquisto. La nuova edizione di Hidden uscirà il 2 aprile è sarà disponibile solo in e-Book per Amazon o Amazon Kindle.

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Due chiacchiere con Federica Storace

Ieri ho avuto l’occasione di intervistare “via mail” Federica Storace, l’autrice del romanzo Scialla e poi splendi, di cui trovate la segnalazione qui. L’autrice è stata gentilissima e veramente molto brava, quindi non potevo non presentarvela!

Ecco a voi alcune domande che le ho fatto!

Ciao Federica, piacere di poterti intervistare e presentare ai lettori del mio blog. Prima di tutto mi piacerebbe molto chiederti di raccontarmi un po’ di te, se ti va.
Certo! A dir la verità non ho molto da dire. Sono un’insegnante con la passione per la scrittura.
Sono sposata e madre di due figli, un universitario di 21 anni ed un liceale di 17. Adoro anche
leggere, l’arte mi appassiona, la poesia mi emoziona, mi piace viaggiare, andare al cinema e a
teatro…Cerco la bellezza in tutte le sue forme. Insegno Lettere a dei magnifici e turbolenti
adolescenti a Genova …


Ho letto che sei insegnante di Lettere e Filosofia. Cosa pensano di te i tuoi alunni? Sanno che hai scritto dei libri? Li hanno letti? Se sì, cosa ne pensano? A me sarebbe sempre piaciuto condividere con un’insegnante questa passione che ho per la lettura. Ti capita di affrontare il discorso con la tua\le tue classi?
Non so se i miei alunni mi dicono quello che pensano DAVVERO di me, almeno non tutti e,
comunque, dipende dai contesti, dalle classi, dalle singole persone… insomma da tanti fattori
diversi. In ogni caso i miei studenti sanno che scrivo libri perché ne parlo con loro, spesso mi fanno
domande, chiedono informazioni, mi seguono su Instagram e/o Facebook, fanno il tifo per me.
Sono al corrente delle mie iniziative, eventi, presentazioni a cui sono sempre invitati a partecipare
se lo desiderano. Credo, almeno da quello che mi dicono, che sia, per loro, un’esperienza speciale
avere una Prof. che è anche scrittrice. Si entusiasmano molto e mi fanno i complimenti soprattutto
quando mi vedono durante qualche intervista, mi sentono in radio…
Per “Scialla e poi splendi” alcuni hanno partecipato direttamente alla scelta del titolo perché volevo
qualcosa che richiamasse il modo di esprimersi dei ragazzi e mi hanno “fornito” molte idee oltre
che insegnarmi il loro… bagaglio linguistico informale.
Invece, per il libro precedente, “IMPOSSIBILI MA NON TROPPO. STORIE DI CUORE E FANTASIA
Editrice Elledici, hanno partecipato alla mia “avventura editoriale” con altre modalità.
Sia come scrittori perché quella raccolta di storie si presta a lavori laboratoriali di scrittura creativa
che ho realizzato per la mia e poi per diverse altre scuole, biblioteche e Municipi che me li hanno
richiesti. Numerosi ragazzi hanno potuto scatenare la fantasia e scrivere finali alternativi alle
storie proposte dal testo. Sia come lettori perché abbiamo organizzato la gara di lettura “Impossibili ma non troppo”. Una vera e propria sfida in cui gli studenti si sono misurati con entusiasmo, manche dopo manche, fino ad arrivare alla finalissima che ha decretato i primi tre classificati. In premio…altri libri naturalmente, messi a disposizione dalla Editrice Elledici, in particolare nella persona dell’allora Direttore, attento ed appassionato all’educazione dei giovani.

Da cosa è nata la tua passione per la scrittura?
Credo sia un “talento naturale”. Mi piaceva scrivere fin da bambina…E scrivevo, scrivevo…A dieci
anni avevo già inventato un racconto che era stato premiato ad un concorso organizzato per le
scuole, avevo mandato lettere al Papa ed al Presidente Pertini… e mi avevano anche risposto!

“Scialla e poi splendi” è il titolo del tuo ultimo libro, una raccolta di racconti brevi ispiranti alla vita dei giovani. Essendo a contatto con i giovani tutti i giorni hai trovato ispirazione nel vedere e affrontare certe situazioni in classe?
Certamente sì. Anzi, a dir la verità, tutte i racconti raccolti in “Scialla e poi splendi” sono storie vere,
“rimaneggiate” un pochino secondo l’opportunità del tema trattato e lasciando lo spazio
necessario anche alla creatività della scrittrice.

Hai scritto altri libri, alcuni ad ispirazione autobiografica. Com’è raccontare partendo dalla propria
storia?

A me piace moltissimo… Non so… forse perché la mia vita è stata ed è abbastanza “movimentata”.
Comunque la motivazione che mi ha spinto a scrivere i miei due primi libri, scegliendo la tipologia
del romanzo autobiografico, è stato il desiderio di “fissare” su carta, vicende realmente vissute in
modo che, con il tempo, non andassero dimenticate. “La famiglia non è una malattia grave”, San Paolo Edizioni 2007 e “Banchi di squola”, 2010 Macchione Editore narrano infatti avventure, disavventure, gioie, catastrofi, problemi, valori da salvaguardare, quotidianità complessa da organizzare e tanto altro ancora delle famiglie di oggi partendo proprio…. dalla mia.


Ho visto la copertina del tuo ultimo libro e mi ha emozionata tantissimo! Ti va di raccontarmi cosa significa secondo te?
L’immagine e la grafica nel suo insieme, realizzate da Pedrazzi Editore, sono davvero belle.
L’idea era di attirare subito l’attenzione, anche visivamente, sul mondo giovanile attraverso una
“fotografia” di ragazzi, realizzata con uno stile che richiama la Street Art di Bansky.
E’ come se i ragazzi in copertina dicessero a tutti: “Prendi il libro, leggilo: si parla di noi!”
Il titolo:Scialla” è un termine usato dai ragazzi e significa, più o meno, non ti agitare, stai tranquilla, lasciami in pace… in tutte le sue molteplici altre declinazioni.
“e poi splendi”, invece, è il mio augurio per ognuno di loro. Nonostante problemi e difficoltà, dopo
aver superato ostacoli e vicissitudini, ogni ragazzo o ragazza, con i propri tempi di crescita e
maturazione, ha un obiettivo da raggiungere: è quello di spiccare un salto, afferrare il proprio
sogno, realizzarsi come persone felice. In una parola… splendere. Per se stessi e per gli altri.


Se dovessi consigliare uno dei tuoi libri ad un ragazzo, quale consiglieresti? Se invece dovessi
consigliarlo ad un adulto, la scelta cambierebbe?
Credo che la scelta di un libro dipenda soprattutto da ciò che al lettore piace.
Penso, però, che i miei libri abbiano una caratteristica particolare: comunicano un messaggio
adatto a lettori di tutte le età. Chi legge, chiunque sia, trova la “sua” chiave di lettura in ogni libro. I due romanzi, poi, sono stati particolarmente apprezzati dalle famiglie, cioè dai genitori, perché hanno toccato con mano la realtà che ”siamo tutti sulla stessa barca” e dobbiamo remare per imparare ad essere padri e madri. Una… navigazione che non finisce mai.

Se dovessi convincere qualcuno a leggere i tuoi libri, cosa gli diresti per invogliarlo a leggere?Vuoi fare un’esperienza unica, speciale, indimenticabile?! Leggi uno dei miei libri!


Ti faccio una domanda insolita: com’è il tuo rapporto con la casa editrice? Che ruolo ha lo scrittore nella promozione di un libro?
Ho lavorato, fino ad ora, con quattro Case Editrici diverse e, con tutte, ho avuto la fortuna di
rapportarmi in modo collaborativo, proficuo… insomma positivo. Da ognuna ho imparato qualcosa
di diverso che mi ha fatta crescere come scrittrice e come persona. Nella collaborazione con una
delle quattro, ho vissuto un’esperienza particolarmente significativa dal punto di vista
professionale ed umano. Ma per par condicio questo rimane un segreto!
Lo scrittore ha un ruolo fondamentale nella promozione del suo libro. E’ il primo che
deve rimboccarsi le maniche con pazienza, entusiasmo e fantasia. Credo che nessun libro possa
arrivare al pubblico senza la promozione costante, intelligente ed originale del suo autore. Questo
vale per i “comuni mortali”. Poi ci sono gli scrittori molto famosi: credo che , per loro,
l’organizzazione della promozione dei libri sia un universo “diverso”

Hai avuto occasione di collaborare con qualche blogger? Cosa pensi del loro lavoro?
Sì ho collaborato con diversi blogger in questi anni ed ho vissuto esperienze, in genere, positive.
Ognuno, naturalmente, ha il suo modo di lavorare perciò si tratta di trovare la giusta “linea
d’onda”per comprendersi.
Credo che ci siano blogger più o meno preparati. In ogni caso il loro lavoro è importantissimo
perché recensioni ed interviste interessanti, originali ed aderenti al vero, danno agli scrittori la
possibilità di farsi conoscere e promuovere le loro opere.
Lo stesso vale per il blogger. Anche il suo lavoro, se ben fatto, viene apprezzato dal pubblico.

Cosa vuoi aggiungere prima di salutarci?
Un grande grazie per questo spazio, per la professionalità con cui abbiamo lavorato e per la
possibilità che mi avete dato di raccontarmi e non rimanere un nome qualunque stampato sulla
copertina di un libro.

Grazie per la compagnia!

Ringrazio immensamente Federica per avermi dato l’occasione di collaborare con lei. A breve inizierò a leggere il suo libro e non vedo l’ora di parlarvene. La completezza e l’esaustività delle risposte mi fanno pensare che la sua penna sia davvero eccezionale!

Vi ricordo che il suo ultimo romanzo romanzo, ma anche tutti gli altri, è acquistabile online in versione cartacea!

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Intervista alla nuovissima Tulipani Edizioni – Da Grazia

Recentemente il mio blog ha iniziato a collaborare con una nuova casa editrice, la Tulipani Edizioni, la quale si occupa di pubblicazioni a tematiche sociali. 
Gli argomenti trattati dalla CE hanno interessato fin da subito la mia contributor Grazia, così ha richiesto loro di iniziare una collaborazione. 
Per conoscere meglio questo la Tulipani, vi proponiamo un’intervista che le abbiamo sottoposto qualche mese fa. 
I. Come e quando nasce Tulipani Edizioni?

Questo progetto è nato per dare spazio a tematiche delicate, a cui non viene data
la giusta luce. Ci sono tante storie e/o denunce su problematiche sociali che
tante, tantissime persone vivono con frustrazione. La diversità non deve essere
una barriera. Una religione non deve macchiare il suo cammino di sangue. Una
razza non deve dipingere odio. La timidezza non deve essere derisa e umiliata.
Una taglia non deve essere motivo di vergogna.
Tulipani Edizioni è nata a ottobre, grazie al nostro senso di uguaglianza e libertà
sociale, con una sola e unica regola: credere nelle proprie parole!
II. Che equipe di professionisti lavora nella vostra CE? Che percorso di studi hanno
intrapreso e da quali passioni e quale sapere sono spinti? 

Io, Maria Capasso, scrivo da diversi anni e ho fatto da beta a molti autrici per passione, senza scopo
di lucro. Poi, passo dopo passo, mi sono formata con dei corsi, concentrandomi
sulla valutazione dei testi e editing. Giusy Laganà si occupa della correzione
bozze e gestisce i contatti con i blogger e giornalisti. Ha esperienza nel settore
dell’editoria da molti anni. Il suo blog, Viaggia Letterari, è uno dei più seguiti
nel campo editoriale. Come collaboratore esterno c’è Letizia Romano, che si
occupa degli eventi e promozione digitale. Letizia ha un blog suo aperto da
poco, L’angolo delle parole, che segue con zelo e passione. Ha molta strada da
fare essendo novizia in questa realtà, ma nel campo della divulgazione è molto
competente.
III. Come mai avete scelto di occuparvi del sociale? 

Perché sembra un genere poco trattato. Ogni voce deve aver la sua fetta di torta e noi abbiamo una torta
grandissima per tutti coloro che entreranno della nostra piccola ma calda casa.
Quanto è importante per voi per questa tematica? 
Molto. Soprattutto in tempi
come questi, dove l’odio e la discriminazione sono in continuo aumento.
IV. Quante pubblicazioni avete in porto? 
Abbiamo dato vita a due bellissime storie.
V. Che generi pubblicate? 
Saggistica, Manuali, Guide, Silloge e fuori collana per i
romanzi che ci colpiscono anche se non rientrano nel nostro catalogo.
VI. Quali attività portate avanti per la promozione e pubblicizzazione dei vostri
romanzi? 
Come prima fase, stiamo investendo sulla sponsorizzazione di IG e
Facebook, gruppi letterari e testate giornalistiche. Abbiamo in cantiere un
progetto pubblicitario che ci entusiasma ma dobbiamo organizzarci un po’ alla
volta.
PAGINA FACEBOOK: Qui
PAGINA INSTAGRAM: Qui
SITO WEB TULIPANI EDIZIONI: Qui