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Il mondo dei libri: come scegliere il libro adatto a noi?

Un bambino che legge sarà un uomo che pensa.

Cit.

Quanti di voi da bambini si sono approcciati al modo dei libri in maniera volontaria? Molto probabilmente quasi nessuno. Chi l’ha fatto perché nella cesta dei giocattoli si è ritrovato un libro ereditato da un fratello o un cugino più grande, chi l’ha fatto perché nella sala d’attesa del pediatra ce ne erano esposti tanti o chi semplicemente perché è capitato per caso davanti a un libro. Eppure ognuno di noi ha un’esperienza quantomeno positiva con il mondo fantastico delle storie scritte su carta.

Ma allora perché c’è così poca gente che legge?

Se il vostro primo approccio con la lettura è positivo, per la maggior parte dei casi con l’avvento dell’ingresso a scuola arriva anche il declino di questo piacere. Chi di voi non ha incontrato maestri o professori che vi forzavano a leggere un libro di cui non vi interessava? Chi di voi non ha dovuto leggere un libro e farne una relazione come compito per le vacanze estive? Penso che quasi tutti noi abbiamo vissuto questa situazione almeno una volta nella vita. Quando in seconda media vi davano la lista dei libri e vi dicevano di sceglierne almeno tre, ma nessuno di questi vi ispirava davvero, quante volte avete cercato informazioni online, cercando irrimediabilmente di fregare la professoressa?

Parliamo di me…

Foto di Pexels da Pixabay

Io sono stata probabilmente la prima a fare tutto ciò. Perché non mi ricordo se ve ne ho parlato, ma io quando ero piccola odiavo leggere. Sono stata costretta a farlo da tutti i professori di italiano che ho avuto e fino all’ultimo giorno di superiori mi sono promessa di non cadere mai a compromessi. Quando ho iniziato ad apprezzare il mondo della lettura, ho finalmente capito una cosa fondamentale: mai costringere qualcuno a leggere un libro, perché molto probabilmente sarà il momento che quest’ultimo smetterà di leggere. Ogni estate dovevo scrivere relazioni di lettura diverse ma io, piuttosto che leggere i libri sotto costrizione, mi prendevo il mio meritato 4. Perché ho sempre creduto fermamente di non dover dipendere da nessuno e che la mia passione per i libri, se mai fosse nata, sarebbe dovuta essere sincera.

Foto di Tumisu da Pixabay

Anche quando mi sono appassionata ai romanzi, ho sempre evitato di leggere ciò che mi veniva imposto. Litigavo con i professori alle superiori proprio perché leggevo 10 libri al mese ma tra questi nemmeno uno era sulla lista da loro indicata. Ad un certo punto si sono abituati e hanno smesso di propormi lettura. I miei libri non piacevano ai professori esattamente nello stesso modo in cui a me non piacevano i loro. Andando avanti con il tempo ho capito che la mia scelta è stata quella giusta, perché oggi mi piacciono i libri e amo parlarvene. Ma l’amore per loro non sarebbe mai nato se io non avessi capito che per amarli avrei dovuto sceglierli.

Come scegliere un libro?

Scegliere un libro può sembrare un operazione semplice, ma non lo è affatto! Vi dico alcuni segreti per fare la scelta giusta senza troppa fatica.

  • Innanzitutto bisogna scegliere un genere che apprezziamo o dal quale siamo incuriositi. Mai concentrarsi su qualcosa che non ci piace davvero.
  • Leggere la trama e giudicare l’ipotetica curiosità in base a quella, mai totalmente sulla copertina. Anche se devo dire che, per certi libri e generi, la copertina è fondamentale!
  • Se possibile, partite da qualcosa di corto e semplice. Se non siete lettori abituali, come prima lettura non buttatevi a capofitto in mattoni di 800 pagine.
  • Seguite il vostro cuore. Cercate libri che trattino di argomenti che vi piacciono, magari legati alla vostra passione.

Come sapere se il libro scelto è quello giusto?

Il libro non è mai giusto o sbagliato, è il momento ad esserlo. Se decidete di provare a leggere un libro e terminata la lettura vi sentite persi, disorientati e di cattivo umore, probabilmente avete scelto un libro non adatto al momento che state vivendo. Ma se alla fine di un libro vi sentite appagati, felici e vorreste saperne di più, probabilmente avete scelto il libro giusto al momento giusto. Come sapere se il libro è quello giusto? Semplice: lo sentite dentro.

Io ho capito che il libro che avevo scelto per iniziare il mio percorso da lettrice era quello giusto solo quando mi sono sono resa conto di continuare a cercare i protagonisti ovunque. Ho capito di aver fatto la scelta giusta quando, ancora a distanza di anni, rileggendo quel libro, mi emoziono come la prima volta.

Fate la vostra scelta, nessuno può scegliere per voi.

Solo così potrete davvero amare i libri. In nessun altro modo, se non scegliendo la vostra storia con il cuore, l’unico che può davvero guidarvi.

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Vi parlo di un libro – Bianca come il latte rossa come il sangue di Alessandro d’Avenia

Ma l’amore è un’altra cosa. L’amore non dà pace. L’amore è insonne. L’amore è elevare a potenza. L’amore è veloce. L’amore è domani. L’amore è tsunami. L’amore è rossosangue.

Cit. Alessandro d’Avenia – Bianca come il latte rossa come il sangue.

Qual è il libro con cui avete iniziato il vostro percorso di lettura? Il mio primo approccio con la lettura è avvenuto in prima media, nel 2010, durante la lezione di italiano. La professoressa iniziò a leggerci “Bianca come il latte rossa come il sangue” di Alessandro d’Avenia ed io me ne innamorai perdutamente. Ricordo che quella fu la prima volta che mi interessai alle pagine di un libro in modo vero. Decisi che sarebbe giunto per me il momento di comprare il romanzo e di leggerlo nuovamente da sola, tra le mura della mia cameretta. Finito quello avrei continuato ad approcciarmi ai libri con romanzi d’amore ancora per qualche anno, prima di sconfinare nel mondo dei thriller!

Ho deciso di parlarvene perché tratta di un argomento molto attuale: la leucemia, una forma tumorale che colpisce le cellule del sangue. Perché proprio questo? In questo lungo periodo di quarantena ci stiamo rendendo conto che quello che abbiamo di materiale non è nulla rispetto a ciò che abbiamo nell’anima. Secondo me è un po’ il messaggio che passa questo libro: il materialismo si annulla di fronte alla malattia.

Trama

Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”. Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno.


Leo sente in sé la forza di un leone, ma c’è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.

Ve ne parlo!

Tutto è normale: un adolescente si innamora di una ragazza che vede tra i corridoi della scuola, prende male un professore nuovo, non ha voglia di mettersi in gioco per qualcosa. Poi Niko, il suo migliore amico, lo convince a prendere coraggio e dichiararsi a Beatrice, prima che qualcun altro faccia la mossa al suo posto. Quando Leo finalmente decide di dichiararsi, si affida alla sua migliore amica Silvia, conoscente di Beatrice, per avere il suo numero di cellulare. La gelosia però in questo gioca un ruolo fondamentale: il numero che Leo riceve è quello sbagliato. Dopo vari giorni ad aspettare una telefonata o un messaggio, Leo si arrende. Ma Silvia lo vede diverso, molto più triste, così decide di confessarsi, mettendo a rischio la loro amicizia.

Film – Bianca come i latte rossa come il sangue

Nel momento in cui finalmente Leo riesce a parlare con Beatrice, tra loro nasce un’intesa molto forte. Ma proprio quando sembra andare tutto bene, la ragazza viene colpita dalla malattia e a Leo cade il mondo addosso. Non può più vederla quotidianamente perché la stanchezza prevale sulla voglia di stare con lui. Ogni telefonata è un pugno allo stomaco, la paura di rispondere e sentire il peggio è tanta. Ma Leo non si arrende e passa ogni giorno a farsi forza per poter passare anche cinque minuti in compagnia della sua ragazza.

Il finale del libro è quello che ci aspettiamo, ma con qualcosa in più. Leo e Silvia finalmente capiscono che la vita è imprevedibile e che tutto va vissuto nel modo che si ritiene opportuno, che non si deve perdere mai tempo perché è poco e non torna indietro.

Perché attuale?

Bianca come il latte rossa come il sangue” parla di come è difficile affrontare la vita quando ti dà queste botte in testa. Parla di quanto sia imprevedibile e di quanto ogni attimo sia prezioso. Il periodo storico che stiamo affrontando è delineato da una tragica emergenza sanitaria che ci costringe a passare ogni ora della nostra giornata in casa, ad uscire per lo stretto necessario e a indossare mascherine e guanti per evitare contagi. E’ un po’ quello che accade quotidianamente a chi ha famigliari oncologici: l’attenzione alle piccole cose è fondamentale.

I sacrifici che stiamo facendo sono necessari per salvaguardare la nostra salute e quella delle persone a cui vogliamo bene. Leo in questo libro fa di tutto per evitare che Beatrice si stanchi troppo e per farla sorridere nonostante tutto. Perché se si può sorridere quando non c’è più niente da fare, lo si può fare anche in questa situazione. Nessuno ci ha tolto nulla, ci stanno dando l’occasione di migliorare e migliorarci.

Quando ci lamentiamo del fatto che non possiamo uscire, ricordiamoci che ci sono persona che non possono uscire da tanti anni, costrette a un letto d’ospedale. In questo periodo di riposo forzato, leggetevi un libro e condividete la lettura con qualcuno che conoscete, parlatene per telefono e diffondete questa passione per le storie scritte: è l’unica cosa che rimarrà per sempre.

Se vi va di leggere il libro, vi lascio il pulsante di rimando al link d’acquisto. Inoltre potete vedere anche il film, uscito nel 2013, tratto dal romanzo. Vi lascio il pulsante anche per il DVD.

Vi consiglio sia la lettura del libro che la visione del film perché entrambi insegnano ad amare di più la vita.

In Segnalazioni

Vi segnalo un romanzo! – Hidden (edizione 2020) di Nancy Ward – DAL 2 APRILE

Se ieri vi ho presentato Nancy Ward, oggi vi segnalo il suo romanzo. In realtà non è nuovo, perché è stato pubblicato da Lettere animate nel 2018 ma ritirato successivamente dal commercio.

L’autrice ha poi deciso di ripubblicarlo in una edizione nuovissima. Ieri ho intervistato Nancy e le ho chiesto perché avesse deciso di riproporre lo stesso libro in una edizione diversa. Mi ha risposto che l’ha fatto grazie alle numerose richieste delle sue lettrici, le quali avrebbero desiderato leggere prima Hidden per non subire spoiler in Redeem, nonostante i protagonisti principali di quest’ultimo siano diversi. Così eccole accontentate: il 2 aprile Hidden sarà nuovamente disponibile su Amazon!

Chi non conosce la saga potrebbe avere qualche perplessità… nessun problema!

Trama

Sophie Myers è la tipica ragazza sognatrice e inguaribile romantica. Giovane studentessa di Economia della NYU, le manca un ultimo step prima della laurea: svolgere un tirocinio lavorativo. Assegnata all’azienda più famosa e misteriosa di New York, Sophie si renderà conto che la Technologies Industries è governata da un qualcuno di cui non si hanno foto, interviste o notizie. Un uomo che vive nell’ombra. In azienda conoscerà Daniel Lance, il suo tutor: una persona tanto ammaliante coi suoi occhi verdi, quanto enigmatico coi suoi modi di fare verso la ragazza. L’attrazione tra i due è inevitabile, ma ben presto Daniel metterà subito la situazione in chiaro: per continuare la loro conoscenza, tutto ciò che serve è la firma di un contratto. Ma Sophie sarà disposta ad accettare questi presupposti?

Amici io ho letto Redeem senza aver letto questo libro, ma posso garantirvi che mi sono completamente innamorata della storia, dello stile di scrittura dell’autrice e di tutti i personaggi in generale. Il finale di Redeem poi… mi ha talmente coinvolta che per giorni non sono riuscita a leggere altro. Se volete innamorarvi di un libro, se volete una storia bella e appassionata, leggete Hideen e continuate con Redeem! Sono quasi sicura che vi piaceranno!

IL 2 APRILE NON PERDETEVI L’USCITA DI QUESTO LIBRO. Vi farà sognare. Ricordo che sarà disponibile di Amazon e Kindle Unlimited.

Se siete interessati vi lascio il pulsante di rimando al link d’acquisto, al profilo instagram dell’autrice e all’intervista che ho pubblicato ieri.

In Interviste

Intervista all’autrice – Due chiacchiere con Nancy Ward

Buon pomeriggio amici miei, come state? Io tutto sommato bene, anche se questa situazione inizia a stressarmi un po’. Mi manca andare a lavorare, vedere i miei amici e passeggiare nei campi, ma sono sicura che l’attesa sarà ricompensata.

Io oggi sono felicissima di presentarvi l’intervista che ho fatto a Nancy Ward, una scrittrice emergente che ho apprezzato tanto leggendo uno dei suoi romanzi. Non vedevo l’ora di poterle fare qualche domanda, così ne ho approfittato e le ho proposto un’intervista da pubblicare sul mio blog.

Ed eccomi qui…

P: Ciao Nancy, piacere di presentarti ai lettori del mio blog. Raccontami un po’ di te.
N: Ciao a te Alessia e a tutti i lettori e le lettrici! Su di me ti posso dire che ho 23 anni e vivo in
provincia di Modena. Dopo tre anni di lezioni e sessioni d’esame, ho finalmente conseguito la
laurea in Scienze Giuridiche, quindi per ora sono una laureata disoccupata! A parte gli scherzi,
continuerò gli studi in Economia a partire da settembre.
Sono un’amante degli animali: infatti ho una gatta di nome Sissy e un cane di nome Luna. Se
potessi adottare qualsiasi animale lo farei senza alcun dubbio, mi frena l’avere poco spazio.
Ho una grande passione per le lingue straniere: tralasciando l’inglese che ormai lo parlano bene più
o meno tutti, parlo bene sia il tedesco che lo spagnolo.
Dulcis in fundo, sono ossessionata dalla cancelleria: ho un sacco di penne particolari, molte agende
(che in parte non uso), ho tutti i colori degli evidenziatori e tanto altro. Non ce la faccio, è più forte
di me!

Hidden edizione 2020


P: Da cosa è nata la tua passione per la scrittura?
N: La mia passione per la scrittura è nata quando nel leggere alcuni libri, restavo amareggiata per
l’evoluzione dei protagonisti, oppure per il finale. Così a 18 anni mi sono iscritta su Wattpad, senza
sapere niente di niente su come si pubblicizzasse una storia e come farsi conoscere. Scrissi i miei
capitoli (Hidden per l’esattezza), pubblicai e nel giro di due mesetti stavo già scrivendo un altro
libro (Redeem) vista la grande risposta da parte delle lettrici.

P: Ho letto un tuo libro, REDEEM, qualche mese fa e mi è piaciuto davvero tanto. Quando
scrivi immagini i tuoi personaggi oppure ti rifai a qualche attore, modello o persona reale?

N: Sai che io faccio davvero fatica a trovare un attore che rispecchi i miei personaggi? Mi piace
pensare che chi legga un mio libro, si immagini nella propria testa chi ci dovrebbe essere, sia esso
un attore, un modello o una persona reale.

P: Tra poco uscirà la riedizione di Hidden, il prequel di Redeem, ma a livello di storia non
cambierà niente. Come mai hai deciso di farlo uscire in una edizione nuova?

N: Quando lo ritirai dal commercio, onestamente, pensavo di tenermelo per me, perché la Nancy che scrisse Hidden non è la stessa di oggi. In Hidden c’è tutta la mia ingenuità di scrittrice emergente e molto sognatrice. Ho deciso di farlo uscire nuovamente perché alcune lettrici mi avevano contattato chiedendomi dove fosse finito il libro, che lo volevano leggere, che se non ci fosse stato Hidden non avrebbero mai letto Redeem per gli spoiler, nonostante i due libri abbiano personaggi principali diversi. Così mi sono decisa: ho rieditato tutto il libro, cercando di renderlo migliore senza cambiare la storia.

P: I tuoi personaggi hanno qualcosa di te?
N: Sì, abbastanza. Il personaggio di Sophie -Hidden- è un’inguaribile romantica, sognatrice proprio
come me. Di Trevor -Hidden- il concetto di privacy: non sopporto la gente troppo invadente.
Jennifer -Redeem- è l’altra faccia della medaglia di Sophie, testarda e va avanti per la sua strada,
anche a costo di stare male se è per il suo bene. Con David ho solo una cosa in comune: abbiamo
origini del sud Italia entrambi!

P: Con quale andresti più d’accordo e con quale meno?
N: Decisamente andrei molto d’accordo con David. Meno con Sophie.

P: Prima di salutarci, ti chiedo se hai voglia di scrivere una tua citazione che ti piace molto.
N: Ti lascio questo piccolo spezzone di un libro che sto scrivendo e che spero di pubblicare presto:
“Non vuole lasciarsi scappare questo momento. Può finalmente inalare quel suo profumo dolce
di vaniglia, quello che l’ha fatto innamorare la prima volta che l’ha vista.
Alice ascolta il battito del cuore del ragazzo. È lento, cadenzato. Per un momento, pare che non
ci sia nulla attorno a loro. Non ci sono treni da prendere, distanze da percorrere, gente che corre
in giro con le valigie e timbra i biglietti prima di salire sui vagoni.
L’amore ai tempi delle stazioni dei treni, è una cosa particolare.”

Passione Libri risponde…

Sono molto felice di aver avuto l’occasione di conoscere meglio Nancy. Io ho letto Redeem qualche mese fa e mi ha incantata. La storia mi è piaciuta tantissimo e il libro mi aveva tenuto tanta compagnia in un momento un po’ particolare. Sognare è sempre bello, i romanzi servono anche per evadere dalla realtà in cui ci si trova. Mi piacerebbe tanto leggere Hidden e penso che lo farò volentieri. Ho anche scoperto che l’autrice è appassionata di cancelleria come me… fortunatamente non sono l’unica ad avere gli evidenziatori di tutti i colori, mille mila agende e quaderni sparsi per casa. Intanto vi annuncio che domani uscirà la segnalazione della nuova edizione di questo libro! La copertina è pazzesca!

Ringrazio l’autrice per aver risposto alle mie domande e per avermi tolto ogni curiosità… non vedo l’ora di leggere Hidden!

Se volete acquistare i suoi libri, vi lascio sia il pulsante di acquisto. La nuova edizione di Hidden uscirà il 2 aprile è sarà disponibile solo in e-Book per Amazon o Amazon Kindle.

2 In Collaborazioni

Collaborazione – Recensione di “Caffè senza zucchero” di Chiara Rolandelli

Buongiorno amici!
Oggi sono felice di parlarvi di un libro che ho appena finito. Ringrazio innanzitutto Chiara per avermi inviato una copia digitale del suo romanzo per permettermi di leggerlo e di recensirlo.

Trama

Violante è felice: ha sposato l’uomo dei sogni, dolce, affidabile e ottimo cuoco. Tutto sembra andare a gonfie vele tra tè con le amiche e un po’ di sano shopping, ma le brutte sorprese sono sempre lì pronte. La mancanza di lavoro e qualche delusione personale danno il via a una serie di eventi che stravolgono l’equilibrio, anche quello del suo matrimonio perfetto. L’importante è affrontare gli imprevisti nel migliore dei modi, si dice Violante. Certo, ma come?

Recensione

Che dire di questo libro, se non che è davvero simpatico da leggere e abbastanza veloce? L’ho letto in due giorni, ho impiegato qualche ora in totale. Un romanzo ironico che può far sorridere chiunque in un momento così delicato.

Il romanzo ha come protagonista Violante, una donna ambiziosa ma con poca autostima, sposata con Francesco da tre mesi. La loro relazione va a gonfie vele, tutto sembra filare liscio, ma qualcosa non è come sembra. Violante lavora in una scuola di lingue e insegna Italiano, ma di punto in bianco perde il lavoro e non sa più come gestire la sua vita. Capisce di dover aiutare il marito nelle spese, ma non riesce a trovare nessun impiego che gli piaccia. La storia è incentrata sulla ricerca assidua di lavoro da parte di Violante ma sulla costante paura di fare qualcosa che in realtà non desidera. Solo quando saprà il motivo di un misterioso viaggio in piemonte di Francesco, si rimboccherà le maniche e cercherà la soluzione adatta per salvare il suo matrimonio.

A fare da cornice vediamo le amiche di Viola, il cugino di Francesco e Remo, giovane avvocato e dongiovanni della situazione! Violante cadrà tra le sue braccia, ma non sarà l’unica a mancare la promessa di fedeltà coniugale…

Ho apprezzato questo libro e l’ironia dell’autrice nel raccontare fatti così profondi in maniera così spontanea e semplice, ma non mi è piaciuto tanto. Non perché sia scritto male, anzi, la scrittura è molto buona. Non mi è piaciuto perché ho trovato tanto irrealismo, dovuto certamente al voler ironizzare la storia a tutti i costi. L’idea è buona e in certi punti ho sorriso anch’io, ma penso che sia eccessivamente troppo ironico.

Se non avessi saputo che l’intento di Chiara fosse quello di rendere il romanzo burlesco, probabilmente avrei smesso di leggere alla seconda pagina. Penso infatti che non si percepisca tanto il volere dell’autrice e questo è negativo, perché il lettore potrebbe davvero porsi due domande in merito e chiudere il libro dopo poche pagine. La simpatia e la semplicità però rendono tutto più apprezzabile e compensano la mancanza di trasparenza.

Mi sento di consigliare questo libro a chi si immerge nel mondo della lettura per la prima volta, perché è davvero molto veloce da leggere e di compagnia. Se però avete voglia di passare qualche ora in modo piacevole, nulla toglie che possiate leggerlo anche se siete lettori compulsivi come me! Non è un libro da scartare, ma semplicemente da apprezzare così com’è, senza pretendere troppo.

Voto: 3.5\5

Se volete acquistare il libro vi lascio il pulsante di rimando al link d’acquisto.

0 In Gruppo di lettura

#LEGGERECONPASSIONELIBRI – Gruppo di lettura

Leggere ci dà un posto dove andare quando dobbiamo rimanere dove siamo.

Nessuna frase è mai stata più azzeccata di questa in un periodo storico così strano. Costretti al domicilio, non possiamo uscire, non possiamo vedere gli amici, non possiamo viaggiare, non possiamo vivere come eravamo abituati a fare. L’unica cosa che possiamo fare per evitare di cadere nello sconforto della solitudine è inventarci qualcosa.

Così mi è venuta un’idea…

Leggere un libro fa sempre bene perché stimola la fantasia e l’immaginazione, ma leggerlo in gruppo fa ancora meglio perché spinge persone che probabilmente non si conoscono a confrontarsi su un tema comune e a scambiarsi idee. A lunga andare questo potrebbe trasformarsi in un rapporto diverso, di amicizia o di semplice stima.

Per questo ho deciso, dopo varie sere a rifletterci, di creare il mio gruppo di lettura: “leggere con Passione Libri”. Alcune persone che seguo su Instagram e con le quali mi sono confrontata per avere un parere, mi hanno consigliato di aprirlo e di provarci. Sono molto felice di aver ricevuto così tanti consigli e così tanto affetto da chi mi segue sul web.

Il gruppo sarà così gestito:

  • Ogni mese verrà proposto dai partecipanti un libro di qualsiasi genere (escluso il fantasy e lo storico).
  • I partecipanti si impegneranno nella lettura di questo libro, potendo ovviamente scambiare idee e opinioni all’interno del gruppo instagram.
  • Alla fine del mese io raccoglierò tutte le idee, le opinioni e le critiche. Successivamente scriverò una recensione di gruppo, citando partecipante per partecipante, e la pubblicherò sul blog! La recensione verrà pubblicata di mercoledì.

Sono molto fiduciosa e penso che questo gruppo possa veramente funzionare bene!

Ma non è finita qui…

Siccome il tempo libero a disposizione ultimamente è davvero tanto, ho deciso di avviare qualche rubrica mensile e settimanale sia sul blog che su instagram.

Rubrica settimanale

Per quanto riguarda il blog, ogni martedì uscirà un articolo finalizzato a guidare il lettore nel meraviglioso mondo dei libri. Mi impegnerò nel programmare ogni settimana un argomento e nel trattarlo nella maniera più completa possibile: dalla stesura di un libro fino al rapporto con la casa editrice, Passione Libri cercherà di rendere accessibili ai più curiosi questi argomenti!

Su instagram settimanalmente usciranno consigli di libri, video recensioni e domande inerenti ai libri.

Rubrica mensile

Mensilmente uscirà sia sul blog che su Instagram la rubrica “Un classico al mese con Passione Libri“. Mi impegnerò nella lettura di un classico al mese e nella stesura di un mio parere giudizio in merito. Ma non sarò da sola… Grazia di Emozione Pedagogica ha deciso di tenermi compagnia in questa avventura. Quindi saremo in due ad esporre il nostro giudizio in merito al classico letto, mese per mese, insieme!

Ebbene… questo è tutto! Se volete partecipare al gruppo di lettura non vi resta che contattarmi su Instagram o su Facebook e chiedermi di inserirvi. Più siamo meglio è!

Vi lascio i pulsanti di rimando ai miei profili, in modo che possiate trovarmi più facimente!

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Il mondo dei libri: la giornata nazionale per la promozione della lettura

Giornata della lettura

Il giorno 24 marzo è la giornata nazionale per la promozione della lettura ed è istituita nel 2009 per fronteggiare il basso numero di lettori in Italia. In pochi lo sanno, ma in questa data vengono attivate da diverse case editrici, librerie fisiche e librerie online sconti e promozioni per spingere quante più persone ad acquistare un libro.

Il numero di lettori in Italia è sempre stato molto basso. Secondo i dati Istat aggiornati al 2018, solo dal 2000 (38,6%) al 2010 (46,8%) la percentuale dei lettori ha subito un aumento toccando il picco massimo finora raggiunto. Nel 2016 però ha subito un calo: è tornata ai livelli del 2001 (40,6%) ed è rimasta stabile fino al 2018.

Uno dei motivi per cui l’Italia sia un paese in cui si legge veramente poco potrebbe essere l’elevato costo dei libri. Per chi è appassionato alla lettura acquistare uno o due libri non è un grosso problema, ma chi invece ha altre passioni e vuole comprare un libro per “passare il tempo” senza la certezza che possa finirlo o semplicemente apprezzarlo preferisce investire gli stessi soldi su qualcos’altro. Il problema dell’alto costo dei cartacei si può fronteggiare acquistando la versione Ebook e leggendo il libro attraverso un e-reader, anche se il profumo e il rumore delle pagine sono insostituibili.


Si sa poi che il tempo per leggere è sempre meno avanzando con l’età. Finché si è piccoli si ha tutto il tempo a disposizione per godersi un buon libro, ma quando iniziano a incombere impegni lavorativi, universitari e sociali diventa molto più complicato. Questo problema è più complesso da gestire, perché ogni persona organizza in maniera diversa la propria vita in base a tanti aspetti e a volte, conciliare tutto durante la giornata, può risultare snervante. Se nel “planner” giornaliero inseriamo anche un libro che non ci piace o che non vogliamo leggere è ancora più difficile far apprezzare la lettura a chi legge poco o niente.

Allora la giornata nazionale per la promozione della lettura a cosa serve?

Serve ad offrire opportunità a livello di costi, serve a parlarne e offrire spunti a livello umano, serve a promuovere un’attività che si sta perdendo pian piano e che invece non si dovrebbe mai dimenticare. La lettura è importante per i bambini che iniziano a vedere il mondo e a fantasticare su di esso, per gli adolescenti che affrontano le prime botte dalla vita e per gli adulti che hanno bisogno di distrarsi dal lavoro. Ed ecco lo scopo di questa giornata: mettere tutti d’accordo e spingere tutti a dedicare un piccolo spazio della giornata a qualche pagina di un libro.

La lettura è bella ed entusiasmante ma deve essere voluta e desiderata. Non si può costringere qualcuno a leggere un libro se non vuole. Mi ricordo i tempi delle scuole medie, quando la professoressa mi costringeva a leggere libri e a scriverne il riassunto ed io, ribelle e impulsiva, non leggevo niente e andavo a cercare il riassunto su internet. Odiavo leggere e non volevo darla vinta a chi mi obbligava a farlo. Chi l’avrebbe mai detto che in futuro avrei aperto un blog di recensioni di libri… Mi sono appassionata alla lettura con gli anni, libro dopo libro, storia dopo storia, autonomamente e senza nessuno che mi guidasse nella scelta. Probabilmente se non fossi una lettrice accanita, oggi cercherei qualche offerta online per poter passare qualche ora di spensieratezza tra le pagine di un libro ed iniziare un percorso nuovo.

Una giornata speciale

Oggi 24 marzo 2020 è una giornata della promozione della lettura più unica che mai, poiché costretti alla quarantena per contenere l’emergenza sanitaria che sta passando il nostro paese. Non si può uscire a cercare libri ma si possono sfogliare i cataloghi online! Un’occasione in più per dedicarsi a un’attività diversa e scoprirne il gusto.

Con l’occasione mi piacerebbe mostrarvi le promozioni di alcune case editrici e librerie che mi piacciono e da cui acquisto spesso libri online.

PROMOZIONI

Se non sapete quali libri acquistare, vi lascio un articolo che ho scritto per Maieuticar, blog con cui collaboro, qualche giorno fa! Andate a leggerlo e, se decidete di acquistare uno dei libri in lista, fatemelo sapere. Sarei molto curiosa di sapere le vostre impressioni.

In Segnalazioni

Vi segnalo un libro! – Le cronache di Giada di Elisa Cavezzan

Buongiorno amici, oggi sono felice di condividere con voi un libro che non è nel mio genere ma che sembra davvero interessante. Si tratta di un fantasy scritto da Elisa Cavezzan. Come ben sapete io non leggo fantasy, non perché non mi piacciano, ma perché faccio tanta fatica a ultimarli, ma mi piace consigliarli a chi invece questo genere lo divora!

Autore: Elisa Cavezzan
Casa editrice: Argento Vivo Edizioni
Genere: Fantasy
Pagine: 380
Prezzo: 10,50€
Acquistalo

Trama

Giada ha sempre vissuto un’esistenza tranquilla nell’Altopiano dei draghi. Fa parte della grande
famiglia dei draghi sputafuoco, ha quasi compiuto sedici anni ed il suo unico obiettivo è quello di
superare la grande prova che le permetterà di acquisire il suo posto all’interno di una delle gerarchie dei tre villaggi dei draghi. Il suo aspetto è molto diverso rispetto a quello dei grandi abitanti dell’Altopiano, ma questo per lei non è mai stato un problema. Eppure, le cose sono destinate a cambiare quando Shaila, il Guardiano dei draghi, entrerà nella sua vita e le spiegherà in cosa consista il suo destino. Allora Giada scoprirà che i draghi sono solo uno dei cinque popoli che abitano la terra e che lei è stata creata per riportare alla luce la dinastia alla quale realmente appartiene, ossia quella degli esseri umani. Giada accetterà di rinunciare al calore della famiglia ed alla quiete dell’Altopiano per abbracciare il destino che è stato scelto per lei?

Biografia Autrice

Elisa Cavezzan, classe 1990, vive nel trevigiano con il marito Michele ed i loro due gatti, Goku e Chichi. Nel 2009 si diploma come geometra, ma le sue innate passioni per gli animali e per la lettura, in particolar modo di romanzi fantasy e manga giapponesi, le hanno dato la giusta motivazione per dedicarsi alla scrittura di una propria saga. L’Altopiano dei draghi, il primo volume del ciclo “Le cronache di Giada”, è il suo romanzo d’esordio.

Una lettrice appassionata di fantasy e di manga giapponesi che scrive un fantasy? Secondo me è veramente bello e sono quasi sicura che sia riuscita a trasmettere la sua passione per questo genere ai suoi lettori! Volete sapere come mai ha deciso di scrivere il suo primo libro?

Perchè ha scritto “Cronache di Giada”?

Io sono una lettrice accanita e, dopo aver letto molti libri fantasy, ho iniziato a chiedermi se sarei mai stata capace di ideare, progettare e scrivere una mia saga personale. Già nel 2016 ho iniziato a prendere seriamente in considerazione quest’idea un po’ folle, ma solo alla fine dello stesso anno, a seguito dell’improvviso fallimento della ditta per cui lavoravo all’epoca, ho trovato il tempo per dedicarmici seriamente. Così mi sono reinventata un mestiere e, nel corso dei sei mesi in cui sono rimasta in disoccupazione, ho ideato e scritto il mio primo romanzo, che è stato pubblicato a febbraio 2019 dalla casa editrice Argento Vivo di Pomezia. Attualmente lavoro, quindi il tempo che posso dedicare alla stesura dei romanzi successivi è limitato, ma perseguo con costanza il mio obiettivo. Il secondo libro della saga, infatti, sarà pubblicato entro la fine del 2020.

Se amate il fantasy e volete supportare un’autrice emergente amante del genere, potete leggere “Le cronache di Giada“. Se siete interessati a leggerlo vi lascio il pulsante di rimando al link d’acquisto. Vi lascio anche il profilo instagram dell’autrice, così se volete seguirla potete accedervi direttamente.

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Hai esaurito le idee? Ci pensa Emozione Pedagogica!

Ti consiglio un blog

La nostra pazienza otterrà più della nostra forza.

Cit. E. Burke

Questi giorni di quarantena forzata sono difficili per tutti. Rimanere in casa senza poter uscire a fare passeggiate o semplicemente senza poter vedere gli amici e trascorrere qualche ora in compagnia è straziante, ma per una categoria lo è di più: le mamme.

Ci sono mamme che non lavorano e hanno i bambini a casa tutto il giorno. Se per l’adulto passare due o tre ore sul divano è quasi divertente, per un bambino non lo è di certo. Molte di queste mamme ogni giorno si inventano qualcosa di nuovo per far passare più velocemente la giornata dei loro figli, ma le idee prima o poi finiscono e queste mamme cadono nello sconforto di vedere i bambini annoiati davanti al televisore.

Io però ho una soluzione: Emozione Pedagogica!

Emozione Pedagogica di Catellani Grazia

Emozione Pedagogica è il blog pedagogico-educativo della mia amica Grazia Catellani. Laureata in pedagogia, ha deciso da qualche tempo di aprire uno spazio dedicato alla sua passione: l’educazione. All’inizio di questa quarantena, essendo a casa da lavoro come tanti di noi, ha deciso di iniziare a proporre semplici attività ludico-educative nella speranza di poter aiutare quelle mamme che hanno esaurito le idee.

Vi mostro alcune creazioni ideate da Grazia




Portamatite Disney” è stato realizzato con rotoli di cartoncino e tanta fantasia! Questo in particolare l’ha creato per me. Voi potete realizzarlo in qualsiasi modo e colore, usando il vostro personaggio Disney preferito.

Io sono follemente innamorata di Alice, dello stregatto e del coniglio bianco, così mi ha fatto questo meraviglioso regalo che appoggerò sulla mia scrivania finita questa tremenda situazione. Grazia sa bene che tutto quello che ho di Alice per me è fortemente significativo e questo portamatite diventerà anche un simbolo forte della nostra amicizia.



Queste creazioni sono tutte realizzate con cartoncino di vario tipo e spessore. Anche questi potete realizzarli del colore che più preferito e dare la forma che più desiderate. Simpaticissimi personaggi inventati diventeranno realtà se lo volete!

Sono sicura che i vostri bambini tireranno fuori tantissima creatività e daranno vita a scenari favolosi. Queste proposte possono essere utili per imparare a leggere l’orologio.

Se vedete “Un topolino sulla scrivania” non preoccupatevi: è stata Grazia! Questo bellissimo portapenne è stato realizzato con un barattolo di latta e dello spago spesso. Non serve molto per creare il vostro topolino e appoggiarlo sulla scrivania. Ma se proprio i topolini non vi piacciono, nessun problema! Potete creare il vostro animaletto da scrivania preferito!

Se siete interessati e volete proporre queste idee ai vostri bambini, seguite il blog di Grazia e rimanete aggiornati sulle idee che le vengono quotidianamente. Mi piace molto il suo modo di lavorare e l’approccio che ha con i ragazzi, quindi ve la consiglio vivamente!

Se decidete di ricreare qualche sua idea, potete fare la foto e postarla su Instagram o Facebook e taggarla per farle vedere la vostra bellissima fantasia!

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Collaborazione – Recensione di “Dedicato” di Paolo Biagioli

Buongiorno amici, oggi è un giorno nuovo e il sole splende in cielo. Anche se non possiamo uscire a farci riscaldare dai suoi raggi, possiamo rimanere in casa ad osservarlo dalla finestra, fantasticando su quanto sarà bello tornare a correre tra i prati. Nel frattempo possiamo anche leggere un buon libro, magari qualcosa di romantico, oppure qualcosa di reale. Ebbene, io ho fatto così: ho letto “Dedicato” di Paolo Biagioli e mi sono fatta riscaldare il cuore dalle sue parole d’amore incise dalla penna nera sulla carta bianca.

Ringrazio l’autore per avermi fornito una copia gratuita del suo libro e avermi permesso di passare dolcemente qualche ora di questa tremenda quarantena.

Trama

Dedicato raccoglie le lettere d’amore più belle, quelle più intense, travolgenti e appassionate, scritte
dall’autore alla ragazza di cui è da sempre innamorato. Dedicato ripercorre, attraverso queste lettere, gli anni di scuola che vanno dal loro primo incontro fino al giorno dell’addio, quando le loro strade si dovranno, purtroppo, separare. Un viaggio bellissimo e commovente, a tratti persino struggente, che fa di Dedicato la cornice perfetta per una meravigliosa dichiarazione d’amore.

Recensione

Come ormai sapete, sono un’inguaribile romantica. Difendo l’amore in ogni sua forma. Quando l’autore mi ha contattata per chiedermi una collaborazione, dopo aver letto che il suo libro parla d’amore non ho potuto in alcun modo rifiutare.

Dedicato non racconta una storia, ma permette al lettore di costruire una storia. Il libro è infatti una raccolta di lettere d’amore, scritte dal narratore, che in questo caso coincide con l’autore, per una ragazza di cui è innamorato. L’inizio è costituito da una breve introduzione, che permette a chi legge di capire il contesto. Prosegue con un susseguirsi di lettere rivolte a questa ragazza di cui non si sa il nome, di cui non si sa la provenienza, di cui si conosce solo il carattere “impulsivo”, caratterizzato da frequenti sbalzi d’umore. Il lettore è proprio da qui che parte per costruire un viaggio, per dare alla ragazza di cui legge un volto e per immergersi completamente nel racconto.

Il finale mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, perché mi aspettavo un “lieto fine” diverso. Avrei tanto voluto conoscere di più i due protagonisti, avrei voluto che il narratore mi raccontasse per filo e per segno la storia di questi due ragazzi. Lui che la guarda, la osserva, la ama nonostante il contatto fisico non sia così tanto. Personalmente ho faticato a capire se si fossero mai abbracciati davvero o se il pensiero di lui è così realistico da farmelo credere, ma questo lato del libro mi piace proprio perché mi permette di immaginare.

A tutti è capitato di amare qualcuno segretamente, senza necessariamente sentire il bisogno di rivelarlo. All’autore e narratore accade proprio questo: ama qualcuna ma non glielo dice apertamente, il suo unico confidente è un foglio di carta. Questo libro insegna che amare non è sbagliato e tenerlo nascosto tanto meno. E’ sbagliato credere di non amare, di non riuscirci o semplicemente di non esserne in grado. Non so se l’autore si porti ancora dentro al cuore questo amore, ma so che difficilmente si può dimenticare qualcosa di così profondo.

Il libro mi è piaciuto, è stata una boccata d’aria fresca. L’unico difetto che ho trovato è l’uso della punteggiatura. Sebbene l’autore sia molto bravo a scrivere e a far trasparire emozioni, la punteggiatura talvolta è eccessiva. Ma non è un problema così grave dal momento che non turba la lettura. Inoltre tengo a precisare che le lettere sono vere e che sono state pubblicate senza alcun tipo di modifica.

Voglio fare i complimenti a Paolo per essere così trasparente da riuscire a trasmettere tantissime emozioni attraverso semplici parole. Se tutti amassero le proprie donne come Paolo ha amato questa ragazza, probabilmente il mondo sarebbe un posto migliore.

Voto: 4.5\5

Se siete curiosi e volete acquistare il libro, vi lascio il pulsante di rimando al link d’acquisto.